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SIGHT'S BLUE SENSE

L’idea che dà vita a questo progetto ha le sue radici nella mia esperienza della città e nella volontà di indagare il grande potere comunicativo già insito nella fotografia stessa e sempre crescente nella realtà contemporanea. Il perché di questo titolo trova origine nel potere magico del blu inteso non solo come colore, ma anche come idea. Esso non è solo un colore in per se stesso ma un concetto, un modo di essere, un’emozione, uno stato di coscienza.

Ecco perché non tutte le immagini contengono obbligatoriamente il colore blu ma contengono lo stato, che potremmo definire meditativo, attraverso il quale sono state prodotte.

Questa modalità di percezione porta chi fa la foto ma anche chi la osserva a fermarsi, a rallentare quel ritmo che oggi è sempre più veloce per ognuno di noi; questo, forse, può aiutarci a riflettere su come viviamo e su che azioni possiamo intraprendere per vivere in armonia con ciò che desideriamo essere.

Sight’s Blue Sense non è altro che un tentativo di visione di Venezia come città contemporanea e vuole portare chi guarda a fermarsi a riflettere. Venezia: città simbolo della Storia che continua a rinnovarsi in se stessa, dove memoria, storia e contemporaneità si compenetrano creando inaspettati paesaggi spazio-temporali.

Oggi non esistono confini tra paesi, città, culture: tutto si compenetra e si evolve continuamente.

Capire come percepiamo la città contemporanea italiana, luogo in primis dove la stratigrafia storica è evidente nella sua fisicità, può aiutarci a capire come viviamo.

L’architettura riflette e materializza la società che l’ha creata: immagini di vita, successi, sconfitte, desideri di un epoca sono concretizzati nelle sue pietre; tramite la sua continua presenza, ci consente di capire e ricordare chi siamo perché ci colloca nello spazio e nel tempo.

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